Palestina

Storia più antica

Al giorno d'oggi, la Palestina si trova in stato di occupazione da parte di Israele e a Gaza c'è anche il genocidio. Tanti dicono a riguardo la famosa frase "Una terra senza popolo per un popolo senza terra". Non c'è frase più sbagliata. Infatti, la Palestina è abitata dal XIII millennio a. c. e vi si trova anche una tra le città più antiche al mondo: Gerico.  Nella storia la Palestina ha visto tantissimi popoli diversi. Tali popoli sono Natufiani, Cananei, Egizi, Filistei, Ebrei, Assiri, Babilonesi, Persiani, Macedoni, Romani, Bizantini, Arabi e musulmani, Ottomani.  Nell'Impero ottomano (1517-1917) c'erano musulmani, cristiani ed ebrei e, nonostante le diversità si conviveva in pace, rispettando le religioni, culture, e tradizioni altrui

Storia moderna e contemporanea

Nel 1918, con la fine dell'impero ottomano, la Palestina passò sotto il controllo del Regno Unito, e crebbero le tensioni tra musulmani ed ebrei sionisti emigrati. Nel 1948 nacque lo Stato d'Israele, grazie a massacri, violenze e terre rubate. 800 milioni di palestinesi furono cacciati e deportati dalle proprie case e da lì inizia la diaspora, nota come Nakba, la catastrofe. Da quel momento quella terra non vide più la pace.

 

Punto di vista di un palestinese 

Il Palestinese  è molto legato alla sua terra ed è opprimente dover stare a guardare mentre i coloni israeliani  sradicano alberi antichi, distruggono case, arrestano uomini e bambini e maltrattano le donne. Inoltre i coloni umiliano i civili, istituendo posti di blocco ovunque, e minacciando chiunque con le armi, persino i bambini.  Avere la paura costante di essere sparato, solo perchè nato palestinese e fiero di esserlo è qualcosa di insostenibile. Gli israeliani non si fanno alcun problema a dire che i palestinesi siano bestie e a trattarli come tali

Punto di vista di un palestinese nella diaspora

Essendo, una palestinese della diaspora, nata in Italia, ovunque io vada ho la sensazione che non sia il mio posto, come se avessi perso la mia identità. Nonostante ciò quando vado in Palestina  mi sento riagganciata alle mie origini, ho un legame profondo e indissolubile con la mia terra. Credo che questi pensieri siano condivisi con tutti gli altri palestinesi che non hanno la possibilità  di vivere nella propria patria. Inoltre in molti casi diventano attivisti e combattono per i diritti della Palestina 

Contro l'istruzione

Diversi bambini e ragazzi palestinesi vengono fermati o intimiditi mentre vanno a scuola, contro la quale avvengono anche attacchi e vandalismi. Alcune comunità parlano anche di aggressioni, lancio di pietre, blocchi delle strade, ferimenti e arresti minorili.  A causa di ciò in alcune aree i bambini purtroppo hanno il timore di andare a scuola, ma, grazie all' amore per lo studio, continuano a imparare, rendendo la Palestina uno dei paesi con le più alte percentuali di istruiti

Punto di vista di un israeliano

Dal punto di vista di molti israeliani, la presenza di Israele nasce dal diritto del popolo ebraico ad avere uno Stato sicuro nella terra considerata storicamente e religiosamente propria. Oltretutto, secondo una dichiarazione del ministro israeliano Smotrich, Israele nel XXI secolo è l'unico stato che sta mettendo in atto una politica di espansione, e infatti la maggioranza del popolo sostiene l'espansione coloniale per raggiungere il sogno sionista di avere il grande Israele.  Questa è un'idea degli ebrei sionisti, che occupano la Palestina  ma, nel mondo, ci sono molti ebrei contro l'occupazione

Ma perchè sradicare gli alberi di una terra che si ritiene propria?

Sistema scolastico 

Origini

  • Il sistema educativo palestinese si è sviluppato nel tempo sotto diverse amministrazioni politiche
  • Dopo la nascita dell’Autorità Nazionale Palestinese sono stati creati programmi scolastici propri
  • L’istruzione è considerata molto importante per identità culturale e sviluppo sociale

Struttura del sistema

  • Scuola dell’infanzia (asilo)
  • Scuola primaria (elementari), dalla 1° alla 6° classe 
  • Scuola secondaria di primo grado (medie), dalla 7° alla 9° classe
  • Scuola secondaria di secondo grado  dalla 10° alla 13° classe
  • L'esame finale è chiamato Tawjihi
  • Università e istituti tecnici

Tipi di scuole

  • scuole pubbliche
  • scuole private
  • scuole di associazioni (UNRWA...)
  • scuole femminili
  • scuole maschili
  • scuole miste

Scuola dell'obbligo

  • Dalla 1 alla 10 classe
  • La scuola pubblica è gratuita nei cicli principali

Caratteristiche

  • Forte attenzione a lingua araba, storia e cultura palestinese
  • Presenza di scuole pubbliche, private e gestite da organizzazioni internazionali
  • Uso di programmi nazionali con materie scientifiche e umanistiche
  • Alta importanza data allo studio universitario

Materie principali

  • Arabo
  • Matematica e scienze
  • Inglese
  • Storia e geografia
  • Educazione religiosa e civica

Finalità

  • Garantire istruzione e alfabetizzazione
  • Preservare identità culturale e lingua
  • Preparare al lavoro e agli studi superiori
  • Favorire sviluppo sociale della comunità

Difficoltà

  • Effetti dei conflitti e dell’instabilità politica
  • Danni a scuole e infrastrutture
  • Limitazioni negli spostamenti per studenti e insegnanti
  • Carenza di risorse e materiali scolastici in alcune aree

Punti di forza

  • Alto valore attribuito all’istruzione dalle famiglie
  • Forte motivazione degli studenti
  • Presenza di università e centri culturali importanti

Curiosità

  • Molte scuole collaborano con organizzazioni internazionali per supporto educativo
  • L’istruzione è vista anche come strumento di resilienza culturale e sociale

Letteratura palestinese

La letteratura palestinese è una delle espressioni culturali più importanti del mondo arabo contemporaneo. Nasce dall’esperienza storica del popolo palestinese, infatti il trma principale è la Nakba (“catastrofe”) del 1948, cioè l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi dopo la nascita dello Stato di Israele. Poeti e scrittori parlano di: 

  • perdita della casa e della patria
  • vita nei campi profughi
  • nostalgia
  • identità palestinese
  • esilio e diaspora

La scrittura diventa:

  • testimonianza storica
  • forma di resistenza culturale
  • denuncia politica
  • mezzo per mantenere viva la memoria

Molte opere descrivono anche difficoltà della vita quotidiana:

  • checkpoint
  • restrizioni
  • guerra
  • povertà
  • separazione delle famiglie
  • difficoltà dell’istruzione e del lavoro

Il poeta principale è Mahmood Darweesh, che è considerato il poeta nazionale palestinese. Altri autori importanti sono Ghassàn Kanafàni, e Émile Habìbi

Musica palestinese

 

Origine

  • La musica tradizionale palestinese nasce dalla tradizione orale
  • È strettamente legata alla vita comunitaria e alle celebrazioni popolari

Caratteristiche

  • Forte componente collettiva e partecipativa
  • Uso di ritmi energici e ripetitivi nelle danze
  • Presenza di improvvisazione poetico-musicale
  • Fusione tra tradizione antica e influenze moderne

Strumenti

  • Oud (liuto arabo)
  • Mijwiz (strumento a fiato doppio)
  • Tablah (tamburo)
  • Flauto tradizionale

Forme di musica e danza

  • Dabke: danza folclorica di gruppo tipica di matrimoni e feste, tanto speciale, da fare parte del Patrimonio UNESCO
  • Mawwal: canto poetico improvvisato, spesso malinconico
  • Zajal: poesia cantata in forma di sfida tra cantori

Sistemi musicali

  • Basata sui maqamat, i sistemi melodici della musica araba

Temi

  • Terra e appartenenza
  • Memoria storica
  • Identità culturale
  • Esilio e diaspora
  • Difficoltà quotidiane e speranza

Funzione sociale

  • Accompagna momenti fondamentali della vita (feste, matrimoni, celebrazioni)
  • Rafforza il senso di identità collettiva
  • Ha un ruolo di coesione sociale e culturale
  • È anche uno strumento di espressione politica e resistenza culturale

Autori e artisti

  • Mohammed Assaf (cantante palestinese contemporaneo)
  • Le Trio Joubran (ensemble di oud palestinese)
  • Altri artisti moderni mantengono il legame tra tradizione e impegno culturale

Curiosità

  • La musica palestinese è spesso trasmessa senza scrittura, attraverso l’ascolto e la memoria
  • L’improvvisazione è una parte fondamentale della performance
  • È considerata un simbolo importante di resistenza e identità nazionale
  • Continua a evolversi integrando elementi moderni senza perdere le radici tradizionali
     

Ascoltiamo un po' di musica!